Mons. Paulini

Mons. Paulini

CARISSIME SUORE ROSARIE

…la comunità delle Rosarie ha portato, e porta, il suo contributo nel procurare la gloria di Dio e il bene delle anime.

A Dio ogni onore e gloria. Noi nelle mani di Dio non siamo che poveri strumenti: é Lui che ha fatto tutto.

A meritar che il Signore si degni di servirsi pur di noi a far un po’ di bene, è necessario esser animati del suo spirito: dello spirito di unità, di carità, di povertà, di pazienza; è necessario ci rivestiamo di Gesù Cristo – come raccomanda S. Paolo – viviamo di Lui. Per arrivar a questo, ci è necessaria la preghiera, perché ogni miglio dono viene da Dio (S. Giacomo).

Non dimentichiamo l’avvertimento di nostro Signore: senza di me non potete fare nulla.

Per altra parte ci è di conforto quel che ci ricorda l’Apostolo: tutto posso in Dio che mi assiste. E il Signore, se pregato, aiuta, assiste sempre. Domandate e riceverete. (Vangelo)

Pregare dunque: pregar colla mente, col cuore, colle azioni, colla rettitudine di intenzione, tutto indirizzando a Dio; pregar colla lingua, accompagnando, si sa, la preghiera col sentimento del cuore.

.. Suore carissime, riflettiamo alla grazia della vocazione e alle tante altre grazie che hanno accompagnata questa prima; ricordiamoci del conto che, certo, un giorno – e forse presto – dovremo rendere a Dio; pensiamo quindi al dovere di corrispondere, e badiamo a farlo con grande impegno, avendo sempre di mira il proprio miglioramento, la perfezione.

La Congregazione: questa è, ora, la propria famiglia. Amare perciò la Congregazione: procurarne il maggior bene – ciascuna come se il bene di essa dipendesse dalla propria opera – collo spirito, già ricordato, di umiltà, di carità, di povertà. (E’ la raccomandazione, il testamento si può dire, che faceva la prima Superiora Generale – Superiora Indimenticabile – pochi istanti prima di morire.

Tutto per la maggior gloria di Dio, per il bene delle anime, per la cara Congregazione.

Ricominciare ogni giorno; prender ogni giorno come fosse quello il primo giorno, come l’ultimo giorno della propria vita religiosa. Così ciascuna potrà, speriamo, essere una buona suora, una religiosa veramente di spirito: santificherà se stessa, e chiamerà sulla Congregazione le benedizioni di Dio.

Suore Rosarie. Nel Rosario verdiamo come ricordata la storia del genere umano: la caduta dei coisti primi padri e di noi in essi; l’opera di Nostro Signore per noi; i frutti di quella divina opera. Vi troviamo i migliori eccitamenti all’esercizio delle più belle virtù: la regola di nostra vita. Così la santificazione propria, ora, e poi la gloria eterna in Dio.

“Camminate degnamente secondo la vocazione nella quale siete stati chiamati” (S. Paolo)

“Camminate finché è giorno; viene la notte quando nessuno può lavorare” (Vangelo)

“Le vergini prudenti presero, coll’olio, le loro lampade, e, preparare, entrarono collo Sposo alle nozze” (Vangelo

Le nozze eterne di Dio

 

Portogruaro, 21 giugno 1931

V.stro Aff.mo in G.C.

Luigi Paulini

Vescovo di Concordia